SAN PIO DA PIETRELCINASan Pio da Pietrelcina

San Pio nacque a Pietrelcina (BN), il 25 maggio 1887, fu battezzato col nome di Francesco nella Chiesa di S. Maria degli Angeli.

A 15 anni compiuti fu accolto nel noviziato di Morcone, dove il 22 gennaio del 1903 vestì l’abito di s. Francesco, prendendo il nome di fra Pio. In questo periodo iniziò a soffrire di strane malattie di cui non si ebbe mai una esatta diagnosi, che mai guarirono completamente e che lo fecero soffrire per tutta la sua vita. Terminato l’anno di noviziato, emise la professione religiosa e iniziò quindi gli studi teologici per diventare sacerdote. La malattia lo costringeva ad alternare alla vita conventuale continue parentesi di convalescenze al suo paese. Con una volontà non comune superò ogni difficoltà, e il 10 agosto del 1910 venne ordinato sacerdote nel duomo di Benevento.

Con la chiamata alle armi, nel novembre del 1915, ha termine la permanenza di s. Pio a Pietrelcina: divenne soldato nella Sanità Militare. Un periodo difficile, vissute in continue licenze di convalescenze che alla fine sfociò nella riforma, a causa della salute precaria. Durante il servizio militare si susseguono anche brevi soggiorni nella città natale e nei vari conventi, in particolare a San Giovanni Rotondo, dove poi rimarrà per tutta la vita.

La mattina di venerdì 20 settembre 1918, pregando dinanzi al crocifisso del coro della vecchia Chiesa, ricevette il dono delle stimmate, che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per mezzo secolo. Tale fatto, avvalorato dalla fama del santo religioso, che da sempre l’accompagnava, richiamò folle da tutti i paesi e suscitò inquietanti problemi nella Chiesa e nel mondo della scienza. In tutti questi anni Padre Pio attese con umiltà, perseveranza, obbedienza, ai suoi compiti di sacerdote: in particolare alla celebrazione della messa e alle confessioni.

Nel 1940, il 9 gennaio, dava avvio ad un’opera grandiosa, destinata al sollievo della sofferenza. Si servì, per realizzarla dei suoi figli spirituali. Sorta con gli oboli di tutti fedeli di tutti i continenti, la Casa Sollievo della Sofferenza si apriva ai malati il 5 maggio 1956.

Morì a ottantuno anni di età, il 23 settembre 1968 lasciando una straordinaria eredità spirituale. Il 20 marzo 1983 ebbe inizio il processo di beatificazione. È stato beatificato da S. S. Giovanni Paolo II il 2 maggio 1999. Il 16 maggio 2002 il S. Padre lo eleva finalmente alla gloria degli altari stabilendo la memoria obbligatoria il giorno 23 settembre.

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