San Lorenzo da BrindisiSAN LORENZO DA BRINDISI

San Lorenzo da Brindisi si chiamava in realtà Giulio Cesare Russo e nacque nella città pugliese il 22 luglio 1559 da Guglielmo Russo ed Elisabetta Masella. Ancora fanciullo divenne orfano di padre. Studiò nelle scuole esterne dei Francescani Conventuali. L’usanza dei Conventuali di far predicare i fanciulli in alcune solennità fa iniziare la sua predicazione pubblica. La morte della madre oltre che a lasciarlo solo crea a Giulio notevoli difficoltà economiche, senza per questo ricevere l’aiuto dei parenti. Il ragazzo quattordicenne si trasferisce allora a Venezia presso uno zio sacerdote, direttore di una scuola privata e curatore dei chierici di San Marco, potendo così proseguire gli studi e maturare la vocazione nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Il 18 febbraio 1575 veste l’abito francescano e gli fu imposto il nome di Lorenzo da Brindisi. A Padova seguì gli studi di logica e a Venezia quelli di teologia. Il 18 dicembre 1582 è ordinato sacerdote. Nell’Ordine svolse una infinità di incarichi di grande responsabilità. Nel 1599 è posto a guida dei missionari che i cappuccini, su invito del Pontefice, inviano in Germania. In ottobre del 1601 il sacerdote chiese di essere uno dei 4 cappellani dediti all’assistenza spirituale delle truppe cattoliche nella guerra contro i Turchi. Fu destinato all’accampamento di Albareale in Ungheria, dove si distinse per l’aiuto e la fermezza durante l’attacco turco.

Il 24 maggio del 1602, viene eletto Vicario Generale dell’Ordine, con l’impegno di visitare tutte le province dell’Ordine. Nel suo generalato torna a Brindisi e fa costruire un monastero delle clarisse. Prodigiosa è la sua attività di scrittore di grandi opere religiose. Nel 1618 viene convinto a recarsi dal re Filippo III di Spagna per esporre le malversazioni del viceré don Pedro Giron, duca di Ossuna. Al termine del colloquio conferma al re la sua futura morte. Il 22 luglio del 1619, probabilmente avvelenato, il frate cappuccino moriva. Nel 1783 P. Lorenzo viene beatificato da papa Pio VI e nel 1881 canonizzato dal papa Leone XIII. Nel 1959 viene proclamato dottore della Chiesa, col titolo “doctor apostolicus” da papa Giovanni XXIII.

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