Saluto Parroco

FESTA DELLA MADONNA 2010

Carissimi fedeli,

l’annuale festa della Madonna ci invita a riflettere su coloro che, imitando il suo esempio, sono diventati amici di Cristo, i santi. La santità è dono stupendo datoci da Dio stesso nel giorno del battesimo. Purificati e santificati, siamo diventati figli di Dio. Questa bellezza spirituale risplende in tanti fratelli che, seguendo le orme di s. Francesco e osservando santo Vangelo, oggi godono nel Cielo della radiosa luce di Dio.

I santi e beati francescani sono tantissimi, solo una piccolissima minoranza è presente nel calendario universale della Chiesa, gli altri sono celebrati annualmente solo dai francescani e un numero infinito di religiosi di vita intemerata e santa non avranno mai l’onore degli altari.

In questo opuscolo saranno presentati una breve sintesi di alcuni di loro e in particolare di santi francescani cappuccini. S. Felice da Cantalice, vissuto nel 1500, questuante a Roma per circa 40 anni, amico di santi contemporanei, come S. Filippo Neri, fu il primo cappuccino ad essere santificato. S. Giuseppe da Leonessa, vissuto tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600, missionario a Costantinopoli e apostolo del centro Italia, patrono della Provincia Cappuccina d’Abruzzo. S. Lorenzo da Brindisi, contemporaneo di S. Giuseppe. Uomo di una vastissima cultura, grande scrittore di opere religiose , dottore della Chiesa, incaricato dal Papa di svolgere delicati compiti diplomatici. San Fedele da Sigmaringen, avvocato dei poveri e poi fervente cappuccino, fu ucciso dai Protestanti all’inizio del 1600, dopo una breve e intensa attività apostolica.

I frati che , nei secoli, seguendo le orme di S. Francesco hanno raggiunto le vette della santità, sono tanti, basti pensare che solo attualmente sono in corso più di 150 processi di beatificazione. Uno degli ultimi cappuccini beatificati è di origine libanese.

Non posso non ricordare due nostri grandi santi del ventesimo secoli: S. Leopoldo Mandic e S. Pio da Pietrelcina. Santi che hanno svolto il compito di confessori e guide spirituali di tanti cristiani. La loro memoria è in benedizione.

Una caratteristica dei santi francescani è quella della devozione alla Madre di Dio, Maria. La Madonna, per loro, era la creatura da imitare, da consultare, da implorare nelle necessità. In particolare, nella scia della tradizione francescana hanno sempre difesa e promossa il culto dell’Immacolata.

Carissimi fedeli, la nostra basilica si onora di venerare la Vergine Addolorata, trapassata da sette spade. Spade che anche oggi trafiggono il suo cuore amatissimo, con i peccati di tanti cristiani e a volte anche dei sacerdoti. In questo clima, anche il Santo Padre, viene giudicato da saccenti tribunali mediatici, su mancanze di sacerdoti pedofili che hanno fatto e fanno soffrire il suo cuore.

Noi non ci associamo a loro. Se ci sentiamo umiliati da sacerdoti indegni, sentiamo il bisogno di pregare la Madonna Addolorata per loro e per lo scandalo dato, ma non ci ergiamo a giudici spietati.

Mamma celeste, pur indegni figli tuoi, ci prostriamo davanti a te e imploriamo per noi, per le famiglie, per il popolo cristiano, che in tante parti del mondo soffre, la tua celeste benedizione.

 

P. Vincenzo Di Marcoberardino

Parroco

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